Marcello

iTaLiA

16 Aprile 2008

L’argomento principale è il calcio: il 70% delle persone parla di calcio tutti i giorni, tra campionato, partite amatoriali e fantacalcio.
Poi viene la figa, ampiamente discussa durante le serate di fine settimana davanti ad una birra.
Infine la politica, di cui ognuno dice peste e corna e comunque sempre le stesse ovvietà (sono tutti uguali, si vota il meno peggio, rubano tutti, è colpa del precedente governo).

Ma chi cazzo pretendevate che venisse votato?


Briba

Specialità gastronomiche tedesche

16 Aprile 2008

Tralascio la parte sulle onde anomale affrontate in macchina e vado alla parte divertente.

Sono nella vecchia casa dei miei genitori (quella in cui sono cresciuta), nel bagno al piano di sopra. Sono in accappatoio, con un asciugamano in testa a mo’ di turbante e mi sto lavando la faccia, mettendo la crema, ecc. A un certo punto suona una specie di citofono. Rispondo e sento la voce di Michele il tedesco (sì… Hans Dieter, il birraio) che mi chiede una cosa piuttosto lunga in tedesco. Capisco che mi sta dicendo che gli altri miei amici al tavolo hanno già ordinato e avrebbe bisogno di sapere cosa voglio ordinare io. Esco dal bagno, faccio a metà la rampa di scale che scende al piano di sotto e lo vedo nel soggiorno, affianco allo stereo, ancora col citofono in mano. Si gira verso di me, col blocchetto e la penna in mano, pronto a prendere l’ordine. Ci penso un attimo. Visto che le patate al forno non le posso prendere perchè c’è la pancetta, alla fine (sempre dalla scala) gli dico in tedesco che vorrei una “bratsalad” (nella mia mente un’insalata di patate… solo dopo mi rendo conto di aver detto una cazzata immane, perchè una bratsalad sarebbe un’insalata arrosto!…). Mentre segna questo, continuo a pensare cosa altro potrei prendere, considerato che hanno solo roba a base di carne e nel frattempo scendo giù in soggiorno.

Mi siedo al tavolo dove ci sono anche gli altri (che è ovviamente il tavolo del soggiorno di mia mamma) e chiedo a Michele (stavolta in italiano) se mi può fare un semplice uovo fritto, perchè non posso mangiare wurstel. Marta, seduta affianco a me, mi prende in giro perchè ho detto wurstel e non wurst. Lo fa simpaticamente, ma io mi sento comunque un po’ in imbarazzo, perchè lo so che si dice wurst e non wurstELL come normalmente diciamo. Cerco di cammuffare l’imbarazzo con una risatina e dicendo “si, si… wurstellll” esagerando la L finale. Comunque Michele segna l’uovo fritto per me, senza fare storie. 

Fade to black. Meow!


Maw e la fabbrica di trote…

4 Aprile 2008

Per dovere di cronaca pubblico un sogno vecchio prima che il tempo me lo rubi dalle sinapsi…

Paesaggio agreste, collinare, estivo-primaverile, io e mio padre siamo in cima ad una collinetta da cui si domina il panorama circostante: un grande lago circondato da delicati rilievi, costeggiato sulla sinistra da un sentiero in terra battuta (N.B. sulla sinistra).
continua…


Stefano

Racconti più i tuoi a tuo padre?

4 Aprile 2008

Papà: Ciao Stè, che fai?
Stefano: scrivo, tu?
Papà: Io ho fatto un riposino perché mi si chiudevano gli occhi per le medicine
Stefano: quali medicine?
Papà: Adesso ho scritto a zia Silvia
Stefano: ok, ma quali medicine?
Papà: le medicine per il raffreddore
Stefano: anche tu sei raffreddato?
Papà: Si, mamma e Claudio me l’hanno contagiato
Stefano: bene, bravi!!!
Papà: Ieri stavo proprio male
ma sto prendendo l’actigrip ed il froben e la propoli e gli sciaqui
Stefano: ed un clistere non te lo fai?
Papà: No bastano le supposte, perché oggi sto meglio
Stefano: bene
Papà: Va tutto bene lassù?
Stefano: si tutto bene
Stefano: Stanotte ho fatto un incubo!!!
Stefano: continua…


Invito alle folle…

2 Aprile 2008

Ciao frequentanti di questo spazio di manovra, invito tutti a farsi un account su www.wishlistr.com immantinentemente.
Chi già lo ebbe non necessitasse di farcelo. Per la cronaca il mio è questo