Ho sempre apprezzato i primi venti minuti della giornata lavorativa, quando mi accomodo sulla sedia, accendo il Mac, leggo la posta e do uno sguardo veloce ad alcuni siti di news.Sono minuti preziosi perchè c’è silenzio.
I colleghi infatti, arrivano alla spicciolata e hanno ancora tutti la testa sul cuscino e come me cercano, in quei minuti di pace, un dolce risveglio o un percorso graduale per riconnettersi alla realtà.
Tutto scorre leggero e soffice, non c’è eccessivamente caldo e la giornata appare tutto sommato interessante e carica di aspettative.
Poi qualcuno incomincia a parlare di calcio.
Qualcuno si lascia scappare magari senza volerlo o senza rendersene conto, una parola tipo “partita” o “squadra” (riferendosi ad una “partita” di eroina o ad una “squadra” con la quale misurare il lato di un triangolo…).
E’ la fine.
I colleghi si alzano in piedi esultando ed iniziano a raccontare dell’ultima partita dell’Inter, del grande gol di Tizio e della meravigliosa parata di Caio.
Poi si passa all’immancabile Fantacalcio, agli acquisti del fine settimana e alle partite vinte e quelle perse.
Ci si sfotte un pò…mettere in forno a gratinare e servire caldo con un contorno di luoghi comuni.
Buongiorno a tutti, buon risveglio.
Dimmi qualcosa.
Qualcosa di semplice.
Ravioli di vento con mandorle e ricotta.
No, forse non mi piacciono perchè:
a. non ce li ho presenti
b. forse lo zucchero esagera