Sentendomi oggi di umore satirico ho deciso di affrontare con voi un discorso semplice.
Alcune situazioni intriganti e bislacche possono essere capaci di farmi saltare i nervi.
Sviluppiamo assieme questi punti.
Punto primo. Perchè diavolo esistono persone al mondo che scordano completamente la loro dislocazione spazio-temporale e lo fanno proprio nel momento in cui sono al volante della loro macchina, in mezzo al traffico e, ovviamente, a cavallo della linea di mezzeria o ad un incrocio?
Oppure quei simpatici figuri che, volume dello stereo a palla, decidono di essere “il padrone della strada” (in sardo, su meri e s’arruga) e cambiano corsia senza segnalarlo con l’indicatore di direzione, rallentano, accelerano, ti si piazzano dietro e fanno gli abbaglianti perchè hanno fretta (…di cacarti la minchia, forse?).
Secondo punto. Parliamo di quegli scenziati, quei lumi della ragione che decidono di tutelarsi ma anche di proteggere il prossimo suonando un lieve quanto insistente colpo di clacson ad ogni fottutissimo incrocio.
Io abito al primo piano: lo ammetto sono di parte.
Perchè cazzo mi devo sorbire la loro infinita idiozia, specie di notte, quando gli basterebbe rallentare un tantino e casomai fare un segno con gli abbaglianti?
Punto terzo. Le “apiscedde” sono le Api, quelle magnifiche vetture che non sono altro che un incrocio fra una Vespa e una scatola di cartone, una scoreggia ed una tartaruga…fate voi.
E’ mio modesto parere che questi trabiccoli siano oltremodo fastidiosi, rumorosi ed infinitamente lenti!
Perchè diavolo li fanno girare nelle strade a scorrimento veloce?
Sono pericolosissimi perchè ti portano all’esaurimento nervoso negli infiniti tentativi di sorpasso, mentre cerchi di evitare un frontale con le macchine che vengono dall’altro senso di marcia.
Che poi, scorrimento veloce è una mezza bugia. Anche all’interno delle strade cittadine in cui il limite è di 50 km all’ora sono un problema, perchè vanno al massimo a 10 km orari.
Punto quarto. L’altro giorno mi sentivo allegro. Era una bellissima domenica e, salito in macchina con la mia dolce metà, decidemmo di andare al mare a fare due bracciate nell’acqua settembrina, la migliore di tutto l’anno.
Ero fermo ad uno stop. Spunto un poco per sincerarmi della presenza di macchine sulla destra o sulla sinistra prima di impegnare l’incrocio e noto una sola macchina proveniente dalla mia sinistra con la freccia tirata ad indicare la sua precisa intenzione di girare alla sua destra, ovvero di inserirsi nella stessa strada da cui io stavo uscendo.
Ho pensato: “Perfetto, tu giri quindi non mi vieni addosso mentre io esco dallo stop e ti passo di fianco”.
Ovviamente la tipa al volante di quell’auto ha tirato dritto, senza minimamente pensare di girare alla sua destra come tuttavia suggeriva l’indicatore di direzione da lei stessa (e da chi sennò) inserito.
Non allarmatevi, non mi si è conficcata sulla portiera: riuscii a frenare in tempo e così fece lei.
La cosa divertente è stata la sua reazione. Incazzata come una iena mi gesticolava contro segni minacciosi, come se io avessi deciso di mia sponte di farle un dispetto.
Ho pensato: “Ok, non si è resa conto di aver inserito la freccia” e le ho fatto notare gentilmente la cosa urlandole contro e indicandole la lucina che ancora lampeggiava.
Lei è rimasta ammutolita. L’amica che le sedeva di fianco, evidentemente frustrata per una vita condotta nella demenza e nell’ignoranza ha pensato invece di continuare ad imprecarmi contro.
In un film horror sarei dovuto scendere dalla mia macchina, tirare fuori la motosega dal cofano e segarle via un braccio, lo ammetto.
Qual’è la morale? Non lo so.
Dovremmo forse essere un po più tedeschi?
Commento di sgomento.