Marcello

24 agosto 2005

Quieta disperazione

Il lunedì in discoteca…
Il martedì in discoteca…
Il mercoledì a guardare la TV. Ci sono le tette che ballano in prima serata. Posso spegnere finalmente il cervello e farmi lobotomizzare da un bel po’ di pubblicità confezionata ad arte dai geni del marketing fraudolento.

Stavo anche pensando che le banche non sono altro che strozzini a norma di legge, ma in effetti sa un po’ troppo di luogo comune quindi lasciamo perdere.

Altra cosa interessante:
“Non eleggiamo chi ci rappresenta ma chi promette di levarci meno soldi.”

“E tutti mi ameranno disperandosi”

A volte penso che siamo un popolo di inetti: troppo stanchi, depressi e rincoglioniti per reagire e renderci conto che ci stanno prendendo per il culo da decenni.
Forse è proprio questo il problema.
Ci siamo abituati, e per noi questa è la normalità.
Non c’è via di scampo così…

Conati, di Beppe Grillo

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