Il rubinetto fischia. Un’unica nota acutissima, probabilmente un LA, e ci sta facendo impazzire.
Ho provato ad aprirlo lentamente, velocemente, disinteressatamente ma non c’è stato verso: fischia e si diverte a farlo.
L’ho smontato, ci ho spruzzato un po’ di CRC, ho bestemmiato ma il risultato è sempre lo stesso.
Si esibisce nel suo concerto monotonale casualmente ma sempre nei momenti in cui sa che non sono pronto a sopportarlo.
Lo sento ridere sotto i baffi, fiero delle sue performance, indisponente come un mal di testa di primo mattino, ma è la notte il suo momento preferito perché sa di poter sortire il risultato migliore, il danno maggiore, svegliando tutto il vicinato.
Proverò col martello, più tardi.