Quando qualcuno dice qualcosa ed io afferro solo parole sconnesse, il che capita praticamente 20 volte al giorno.
Da ora in avanti cercherò di segnare tutto qui, casomai riuscissi a trovare un pattern comune o almeno, mosso a compassione dalla mia stessa carenza, decidessi di fare una visita audiometrica.
Ti ricordi alle medie?……mi pare l’avesse detto stefano alla Cappai…..
-Prof- Stefano che fai li con la testa china sul quaderno….
-Stefano- Sto’ CORREGGIANDO professoressa!
“C’è una tua collega indù”
ovvero
“C’è un altro callelleddu”
—————————————
“Sei pallido come uno svedese di merda”
ovvero
“Sei pallido come uno svedese d’inverno”
“Aloa si è impietrito mattutì”
“Controllo se Pietrino è volato via”
“Hanno scoppiato Bruno Lauzi”
“Hanno sbiccato Bruno l’orso”
“King Kong è nano”
“Pim Pong è Nando”
Moud do mot modo da vosoup per?
“Speciale moda anale”
“Speciale moda mare”
Beh, sullo stesso tema, me ne ricordo un’altra mitica:
“Whatever in my room”
“Wherever I may roam”
non e` mia ma fa sempre ridere:
“Love is the first dancing turtle”
“Love is the first dance, eternal”
“Stavo guardando i rampini per il sushi”
“Stavo scegliendo i ripieni per il sushi”
“Eppure mi sarebbe piaciuto un Chao Bibìs”
“Eppure mi sarebbe piaciuto un Ciampi Bis”
Una storica, risalente ad un’esercitazione per un’interrogazione di matematica preparata in tre, al liceo:
Luca: “Il teorema è così dimostrato”
Massimo: “Vittorio Emanuele?”
Marcello: “Il teorema anale?!”
“E dal prossimo paracadute, fine della tigre”
ovvero
“Fino al prossimo paracadute niente più grattini”
Vabbè, anche la versione originale non ha molto senso. Ho una mezza scusa.