Il mio corpo sta cambiando.
Sento che i denti sono di troppo, sono nel posto sbagliato e comunque non mi appartengono più.
Toccarli con la lingua mi provoca una sensazione strana.
Vorrei provare a toglierli, per lasciare spazio a quello che sta spingendo, qualcosa di nuovo, un nuovo organo di cui non conosco ancora la forma nè il suo utilizzo. L’unica cosa che so è che dovrà sostituire i denti.
Spero che la mini-aspirapolvere all’interno della lingua riesca a rimuovere i detriti.
Di solito la utilizzo per aspirare gli avanzi di cibo ed è molto utile perché non avanza niente e digerisco tutto.
Questa volta però dovrà fare un lavoro molto più complicato e potrebbe ingripparsi. In questo caso dovrò rimuovere anche la lingua, almeno finché non me ne mandano una nuova dal centro assistenza.
Spero di non dover ricorrere alle ginocchia per parlare: odio quando succede.
Non preoccuparti, potrebbe essere semplicemente un messaggio da parte della persona che vive dentro di te. Lo sai che lui è meno fortunato di te, non lo vede nessuno, e lui attraverso i tuoi occhi e le tue orecchie conosce il mondo, ma non può fare nulla. Si chiama Marco, nel tuo caso. Il mio si chiama Argo. A volte lo sento spingere da dentro, come se volesse uscire, ma faccio finta di niente e continuo a lavarmi i denti. Ti sei mai chiesto cosa pensa di quello che fai e della tua vita? Il mio non credo che abbia un’opinione definita: ha sentimenti contrastanti nei miei confronti. Certo a volte vorrebbe intervenire e dire la sua sulle scelte che compio, ma non può e quindi è diventato bravissimo e osservare e basta. Vede moltissimi particolari che io non noto. Non ha fretta perchè non deve fare nulla. Si accorge che sbaglio perchè non ho osservato bene, ma non mi può aiutare ed è dispiaciuto. A volte mentre dormo lui è sveglio e quando si addormenta anche lui non c’è più nessuno che osserva. Allora inizia a sognare quello che vedo io, e nei sogni cambia le cose e le fa diversamente da come le farei io. Non molto però. Non può sapere molto più di me, non ha altre fonti, e quindi fa cose un pò diverse ma poi rientra nei binari. A volte compra un altra marca di dentifricio. Mentre faccio colazione lui non deve mangiare e ascolta il rumore del latte che entra nei corn flakes. E’ diventato bravissimo giocando a Trivial ma non mi può aiutare. E se fossimo nati noi, quelli dentro? Uno dice sempre: pensa se fossi nato in Africa, poverissimo. Morirei di fame. Ma pensa a quelli dentro i bambini che muoiono di fame. Sono in quel caso più fortunati perchè non soffrono o meno fortunati perchè osservano solo sofferenza?
Al cinema è uguale. E’ quello il momento in cui quello dentro e quello fuori coincidono, a meno che tu non stia mangiando pop-corn oppure un hot-dog. Ma se non lo fai non c’è più differenza tra dentro e fuori e si raggiunge uno status di parità. Quindi il messaggio è questo: se vuoi bene alla persona dentro di te vai al cinema.