Casa dei miei sorgeva vicino ad un antico castello medievale, collegata ad esso da un ponte che dal cancello sul balcone della cucina portava al portone principale del vecchio edificio.
Dentro il castello viveva il Diavolo.
Il Diavolo era un tipo pallido, con una folta chioma rossa tirata all’indietro da molto gel, alto e slanciato e usava sempre vestiti scuri. Quando era giovane aveva cercato di sposare la madre ma al rifiuto della donna l’aveva uccisa con un coltello. Da allora era stato condannato a vivere in eterno nel suddetto castello in compagnia di un esercito di zombie. Ogni sua giornata era caratterizzata dal tentativo di irrompere in casa dei miei, probabilmente per conquistarla e ucciderci tutti.
Da parte nostra cercavamo di difenderci con varie tecniche di guerriglia.
Quel giorno decidemmo di inviare, attraverso il ponte, un rifornimento di zombie imbottiti di esplosivo, sperando di farli esplodere una volta all’interno del castello.
Aprii il cancello, li spinsi verso il ponte, richiusi velocemente e restai a guardare mentre si avvicinavano al portone per poi aprirlo ed entrare ma non seguì nessuna esplosione.
Incominciai a preoccuparmi moltissimo, avendo timore di assistere ad un contropiede inaspettato del Diavolo, e decisi con mio padre di tenere d’occhio l’ingresso principale di casa nostra.
Dopo qualche secondo, qualcuno suonò il campanello.
Mi si ghiacciarono le vene e mi girai verso mio padre per consultarci sulla prossima mossa ma lui era evidentemente già pronto. Infatti, in un attimo aveva indossato una tunica nera con dei ricami dorati ed era pronto ad affrontare lo scontro diretto, come un vero e proprio monaco combattente.
Questo, in qualche modo, mi rassicurò e mi diede la carica per affrontare la battaglia finale.
Afferrai una spina della corrente a cui attaccai una presa così da formare una bomba a mano, aprii la porta di qualche centimetro e sbirciai fuori ma non vidi nessuno.
La tensione salì alla stelle.
Poi mi sono svegliato e sono andato in bagno.
faust vs freud 1-1… si va ai rigori anche qui