Pensiero sparso

“La vita è cominciata in Africa e ricomincerà dall’Africa”
E’ un bel pensiero, anche se, da pessimista cosmica quale sono, mi viene più da pensare che semplicemente finirà (per tutti) nel cosiddetto Occidente.
-19 anni all’asteroide: si accettano prenotazioni per la festa di fine del mondo. Ricchi premi e cotillons.


2 Comments on “Pensiero sparso”

  1. Marcello says:

    Corretto l’errore, adesso il tuo commento è al posto giusto.

    La risposta più semplice e quindi la prima a venirmi in mente è: “Hai ragione, però è molto difficile cercare di essere ottimisti e positivi quando passi il 90% della giornata a confrontarti con situazioni in cui tutte le cose negative succedono per colpa della stupidità o dell’ignoranza altrui e tu pensi che non può essere vero eppure lo è. Poi arriva il tuo capo e ti ordina di pulire tutto.”

    Spesso penso di aver perso un casino di treni. Le famosissime “occasioni che ho perso, non le ritroverò più” continuano ogni tanto a sovrapporsi nella mia vita.
    Penso a quello che avrei potuto fare se avessi preso una laurea, ai posti che avrei potuto vedere se fossi andato via dall’Italia e così via, in particolare considerando che tu e Stefano siete in giro per il mondo (e così un sacco di altre persone più o meno vicine).
    Poi però penso anche a tutte le cose belle che ho qui e che non avrei mai avuto se avessi fatto altro.
    Probabilmente gli altri me negli infiniti universi paralleli che ho creato in base alle decisioni non prese si divertono un casino, ma anche io non me la passo malaccio. Il trucco credo che stia nel saper apprezzare quello che si ha; il solito vecchio barbatrucco che tutti, dai cantanti ai nonni, ci hanno sempre raccontato e suggerito.

    Io cerco sempre di coltivare il mio piccolo orticello.

  2. NanĂ  says:

    Volevo lasciare un commento su “pensiero sparso” ma non ci sono riuscito, lo lascio qui tanto il tema è lo stesso.
    Piangersi addosso non serve a molto. Non c’è un destino predefinito. La predestinazione è una idea religiosa. Il pessimismo cosmico è tanto bello quanto inutile. E’ bello in letteratura, bella la Ginestra di Leopardi, ma fossilizza le persone in una calda coperta fatta di consapevolezza e inerzia. Da un punto di vista psicologico non fa bene avere in mente un futuro negativo. Si può avere in mente un futuro positivo in maniera REALISTICA. Il mondo non cambia da un giorno all’altro.. i cambiamenti macroscopici sono semplicemente il frutto di tanti microcambiamenti. Sino ad arrivare ad una massa critica per cui se prevalgono i microcambiamenti positivi, il paradigma dominante sarà positivo. Ma, mi dirai, se la maggioranza delle persone sono idiote il paradigma dominante sarà sempre negativo, da cui la (giusta) fine dell’umanità. Se però le persone in gamba si rassegnano dall’inizio la battaglia è persa in partenza, e si diventa corresponsabili. La consapevolezza da sola non serve a nessuno. Inoltre, le persone non nascono idiote o in gamba. Se nasci nel sud del Texas hai una elevata probabilità di diventare repubblicano, e idiota. Se nasci a Boston hai una probabilità maggiore di essere in gamba. Sto usando volutamente una versione ipersemplificata delle cose. Non c’è un gene che determina se sarai buono o cattivo. Siamo molto plastici, e ci adattiamo all’ambiente. Quindi, costruiamo un ambiente, sociale e non, che influenzi il maggior numero di persone. Diamoci da fare. Il blog è un modo per farlo. Mandiamo messaggi che facciano riflettere e agire, non che ti lascino con le spalle al muro senza via d’uscita.


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