Due goccie
Sta piovendo ininterrottamente da almeno mezzanotte scorsa.
Situazione molto del tipo “E’ andato tutto a puttane”
Sta piovendo ininterrottamente da almeno mezzanotte scorsa.
Situazione molto del tipo “E’ andato tutto a puttane”
Mi sembrava brutto lasciare chiuso in un cassetto un album che, riascoltato dopo tutti questi anni, ancora mi piace un casino.
Ero protagonista di un film di Pete Steele, leader dei Type 0 Negative.
Il film era ambientato di notte, in una città umida e silenziosa, tra strade desolate e rumori improvvisi, gatti che inseguivano prede invisibili e sussurri incomprensibili di gente altrettanto invisibile.
A rendere ancora più angosciante la situazione era la scelta del punto di vista: le scene erano riprese con una videocamera che simulava alternativamente l’occhio destro e quello sinistro, con tanto di pezzo di naso sfuocato a lato dell’inquadratura.
Avevamo deciso di andare a vedere un nuovo centro commerciale poco fuori città. Era stato costruito all’interno di una zona militare che controllava una discarica a cielo aperto di mobili. Montagne di vecchie scrivanie, letti, comodini, cucine e divani, tutti rigorosamente color marrone, erano accatastate le une sulle altre formando una distesa uniforme. Il luogo era circondato da filo spinato e al centro di esso c’era un enorme cubo di cemento grigio, al quale si accedeva tramite uno stretto corridoio asfaltato che divideva l’area. Dopo qualche minuto alla ricerca di un parcheggio, riusciamo a scendere dalla macchina e seguiamo la fila di gente per entrare.
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L’argomento principale è il calcio: il 70% delle persone parla di calcio tutti i giorni, tra campionato, partite amatoriali e fantacalcio.
Poi viene la figa, ampiamente discussa durante le serate di fine settimana davanti ad una birra.
Infine la politica, di cui ognuno dice peste e corna e comunque sempre le stesse ovvietà (sono tutti uguali, si vota il meno peggio, rubano tutti, è colpa del precedente governo).
Ma chi cazzo pretendevate che venisse votato?