Un respiro affannoso di violini, all’interno di una stanza senza porte ne finestre, completamente bianca.
Vorresti uscire ma non sai come ed il suono diventa insopportabile. L’atmosfera si riscalda e ti metti a urlare.
Dopo qualche secondo entra un uomo molto alto con l’espressione confusa e ti chiede “A che ora passa l’ultimo autobus per il centro?”
continua…