Avevamo deciso di andare a vedere un nuovo centro commerciale poco fuori città. Era stato costruito all’interno di una zona militare che controllava una discarica a cielo aperto di mobili. Montagne di vecchie scrivanie, letti, comodini, cucine e divani, tutti rigorosamente color marrone, erano accatastate le une sulle altre formando una distesa uniforme. Il luogo era circondato da filo spinato e al centro di esso c’era un enorme cubo di cemento grigio, al quale si accedeva tramite uno stretto corridoio asfaltato che divideva l’area. Dopo qualche minuto alla ricerca di un parcheggio, riusciamo a scendere dalla macchina e seguiamo la fila di gente per entrare.
continua…